Ecco lo studio:
Effetto di un esercizio di resistenza di moderata intensità e un esercizio intermittente di alta intensità nella capacità aerobica e nella VO2max.
Tratto da MEDICINE AND SCIENCE IN SPORTS AND EXERCISE, Ottobre 1996 - Volume 28 (10) Pagine 1327-1330
Questo studio analizza le differenze nel miglioramento del VO2max dopo un allenamento alla resistenza e dopo un allenamento intermittente ad alta intensità.
I test sono stati condotti su cyclette stazionarie e i risultati sono abbastanza impressionanti.
Il massimo consumo di ossigeno, indicato con VO2max, è la quantità massima (max) in volume (V) di ossigeno (O2) che l'organismo è in grado di estrarre e quindi utilizzare nell'unità di tempo per la contrazione muscolare. E' un indicatore importante che misura lo stato del sistema cardiovascolare e la sua abilità nel rasportare ossigeno a tutte le parti del corpo.
Normalmente, più un soggetto è allenato, maggiore è la quantità di ossigeno che potrà immettere nel sangue. Sarebbe quindi un pò come la nostra "cilindrata". Ecco così che mentre un sedentario potrebbe avere una VO2max come una "cinquecento" uno sportivo può paragonarsi a una "ferrari".
Fino a un certo punto, la VO2max migliora con l'attività fisica.
4 Minuti di esercizi ad alta intensità Vs 60 minuti di esercizi a moderata intensità.
Izumi Tabata e i suoi colleghi del National Institute of Fitness and Sports in Tokyo, Japan, hanno comparato gli effetti dell'allenamento di resistenza di moderata intensità contro gli allenamenti intermittenti ad alta intensità sulla VO2max e sulla capacità aerobica.
Gli esercizi moderati erano di durata di 60 minuti mentre quelli intensivi di 4 minuti.
Nel gruppo a moderata intensità 7 maschi giovani attivi si sono esercitati alla cyclette 5 giorni alla settimana per 6 settimane al 70% della VO2max per sessioni di 60 minuti l'una. La VO2max è stata misurata prima e dopo ogni allenamento. Ad ogni piccolo miglioramento della condizione dell'individuo, l'intensità dell'esercizio era aumentata a tal punto da mantenere sempre la soglia del 70%. della propia VO2 max. L'accumulo massimo di ossigeno, (Maximal accumulated oxygen ) e stato misurato prima, alla 4ta e alla fine della 6sta settimana.
Un secondo gruppo di 7 studenti, anche loro giovani e attivi, si sono esercitati 5 volte a settimana usando il training usato anche dagli speed skaters giapponesi. Dopo 10 minuti di riscaldamento, i soggetti hanno fatto da 7 a 8 sessioni di 20 secondi l'una portando la propria VO2max fino al 270%, con un riposo di 10 secondi tra ogni set. La velocità della pedalata era di 90 rpm e i sets terminavano ogni volta che gli stessi scendevano sotto gli 85, e quindi fino all'esaurimento.
Ogni volta che i soggetti riuscivbano a compiere 9 serie, la potenza era aumentata di 11 watts. L'allenameno era alterato una volta a settimana, quando gli studenti si esercitavano per 30 minuti al 79% della propriaVO2max prima di eseguire 4 sets di 20 secondi al 170% . Ancora, la VO2max e la capacità anaerobica fu calcolata prima, durante e dopo l'esercizio.
Risultati: l'attività moderata ha prodotto una crescita della capacità aerobica del 10% senza avere effetti sulla capacità anaerobica. Il protocollo ad alta intensità intermittente ha invece prodotto un aumento del 14 della capacità aerobica e di un 28% della capacità anaerobica. Il Dr. Tabata crede che questo è la prima ricerca che dimostra un aumento sia del della potenza aerobica sia di quella anaerobica.
Concludono quindi che il l'aumento di metabolismo nell'arco delle 24 ore è maggiore nel caso del secondo gruppo.